Calano i prezzi delle case

caseI prezzi delle case stanno scendendo. E’ forse la prima volta che realmente il mercato immobiliare registra un fenomeno così accentuato che ora preoccupa gli operatori del settore. La tendenza al riallineamento dei prezzi ai valori reali di mercato, registrata tra la fine del 2007 e tutto l’anno 2008 ora si trasforma in un vero e proprio calo del prezzo. Infatti il primo trimestre 2009 registra nei principali mercati mondiali cali significativi come, ad esempio, negli Stati Uniti il -6,92% (contro il -6,62% del trimestre precedente), in Irlanda -2,96% (-2,47%), in Spagna -3,02% (-2,42%) e negli Emirati Arabi – 5,67% (- 4,12%). In Italia nel 2008 il calo medio dei prezzi, a livello nazionale, è stato del 2,4% rispetto al 2007 e nel 2009 si stima un’ulteriore contrazione addirittura del 9% dopo un primo trimestre in diminuzione del 4,5% e un secondo del 3,9%. Una discesa libera dei prezzi che porterà necessariamente ad una flessione del mercato della compravendita nelle grandi città e ad una diminuzione significativa in provincia. Le transazioni residenziali sono già diminuite del 15,1% nel 2008 e per il 2009 è stimata una nuova riduzione del 20%, che riporta i livelli ai valori di inizio anni 2000. A Verona il calo medio è nell’ordine del 10% sui prezzi 2008 con tendenza a diminuire ancora. A Napoli si registra un calo dell’8% mentre a Milano si è toccato il picco del 12% in meno sui listini 2008. Ma allora è meglio comprare casa o attendere? Gli esperti ci dicono che la ripresa dovrebbe farsi vedere dalla metà del 2010 e quindi è bene attrezzarsi e se si intende acquistare casa farlo prima che vi sia l’inversione di tendenza.  A Ferrara  un mini appartamento con garage in vendita a 150 mila euro lo scorso anno lo si acquista oggi a 135 mila. Un calo netto del 10% in pochissimi mesi. Anche sul fronte mutui ci sono novità significative. Chi intende acquistare casa con un mutuo oggi fa i conti con un finanziamento massimo dell’80% del prezzo della casa ma con tassi d’interesse decisamente bassi. Il variabile è oggi quotato al 2,5% in ragione d’anno mentre il fisso è sul 5%. Valori inimmaginabili qualche anno fa, ma nonostante ciò vi è ancora una forte diffidenza nei confronti dei mutui e delle Banche che porta al calo delle erogazioni. Gli affitti non sembrano stare meglio e dai dati Istat di recente pubblicati emerge che nel 2008 la quota delle famiglie in affitto è pari al 17,1% (era il 17,7% nel 2006 e il 17,2% nel 2007) e la spesa media per il canone locativo è di 362 euro. Gli “affitti più cari” si rilevano fra le famiglie residenti nelle regioni del Centro-Nord (rispettivamente 443 e 390 euro), mentre quelli più bassi fra le meridionali (279 euro al mese). A Pescara  un bilocale con bagno e servizi lo si affitta ad un canone mensile di 350 euro che passa a 390 con garage e arredo. Sempre secondo l’Istat tra le famiglie che vivono in abitazione di proprietà (il 75% del totale contro il 73,7% del 2007), il 16,3% paga un mutuo (era il 14,5% nel 2007).

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