La provvigione può essere detratta dalla dichiarazione dei redditi

In un momento in cui “la liquidità” manca in tutti i settori e il fatturato delle aziende non accenna ad aumentare è bene fare i conti con le detrazioni fiscali possibili e le agevolazioni che ci spettano. Per esempio nella ristrutturazione di una casa compete il bonus del 36% sulle fatture di spesa; per gli adeguamenti energetici si arriva alla detrazione del 55% . Dati importanti e significativi nel bilancio familiare. Una delle detrazioni meno conosciute ma di sicuro interesse è quella che spetta all’acquirente dell’abitazione principale quando paga la provvigione al mediatore. Infatti dal 1 gennaio 2007 è possibile detrarre il 19% delle spese relative all’intermediazione immobiliare, così come disposto dall’art. 35, comma 22-bis, D.L. 223/2006. Per giungere alla detrazione IRPEF indicata bisogna però che siano tassativamente rispettate alcune condizioni che di seguito elenchiamo:

  • l’importo della spesa sostenuta deve essere indicato nell’atto di compravendita;
  • il limite massimo di spesa, fiscalmente considerato, di mille euro si esaurisce nel singolo periodo d’imposta;
  • in caso di più comproprietari, la detrazione va ripartita in base alla percentuale di possesso di ciascuno;
  • l’agevolazione sussiste solo nel caso l’acquisto dell’immobile vada a buon fine;
  • l’agevolazione vale anche se la provvigione è stata pagata per acquisto di altri diritti reali come, per esempio, la nuda proprietà o l’usufrutto sempre che il soggetto che intende usufruire dell’agevolazione la destini ad abitazione principale.

Questi gli elementi base per ottenere la detrazione. L’amministrazione finanziaria ha sentito più volte la necessità di fare dei chiarimenti e delle precisazioni:

con Circolare 4 agosto 2006, n. 28/E –  ha ribadito che in caso di pagamenti frazionati della provvigione permane il limite massimo di mille euro. In sostanza l’importo massimo detraibile è dunque pari a 190 euro anche se l’importo corrisposto all’intermediario è di duemila euro in due annualità;

con Circolare 4 aprile 2008, n. 34/E – ha evidenziato l’impossibilità di detrazione nel caso in cui l’acquisto dell’immobile non vada a buon fine. Questo in quanto, non potendo adibire l’immobile ad abitazione principale, viene meno una delle condizioni tassative che permettono la detrazione;

con Risoluzione 30 gennaio 2009, n. 26/E – chiarisce che la detrazione può avvenire in presenza di stipula del compromesso purché l’atto sia stato registrato. Infatti la registrazione del preliminare di vendita formalizza l’impegno alla stipula dell’atto definitivo di acquisto.

Ecco quindi spiegato l’obbligo di dichiarare nei rogiti notarili le generalità dell’intermediario e la provvigione pagata per l’intermediazione (art. 35, comma 22, D.L. 223/2006) perché ciò permette gli acquirenti di “provare” la spesa sostenuta e quindi la detrazione fiscale prevista.

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