Quanto costa costruire una casa

Rilevati i costi unitari nel Veneto, Milano e Roma
Quanto costa costruire una casa
Milano la più cara, Rovigo la più conveniente
di Paolo Bellini
Il costo di costruzione di una casa dovrebbe essere identico in tutta Italia. Invece non è vero! Come certificato da un’indagine svolta tra gli operatori immobiliari del Veneto e delle due metropoli, Roma e Milano, i dati ci indicano che il costo unitario, a metro quadrato, cambia a seconda della città e della zona. Infatti se per realizzare ex novo un fabbricato nell’hinterland milanese servono almeno 2.350 euro/metro quadrato, a Roma si costruisce con 2.200 euro/mq. Nel Veneto le cose cambiano e si va dai 2.000 euro/mq per Venezia città, dove il solo smaltimento dei detriti è opera dispendiosa, ai 1.800 euro/mq di Belluno, caratterizzata da costruzioni in legno e rispettose della tipicità montana. A Treviso si costruisce con 1.380 euro il metro quadrato, un po’ meno a Padova con 1.350 euro/mq e Vicenza coni 1.400 euro/mq. Fanalino di coda è Rovigo con i sui 1.100 euro/mq a dimostrazione che le nostre imprese hanno ridotti margini di guadagno, nonostante i costi delle materie prime siano sostanzialmente uguali. Va detto che in Polesine vi è una tecnica costruttiva “semplice” e meno dispendiosa che in altre zone: basti pensare come sia meno rilevante la problematica sismica degli immobili considerato che sono pochissime le realizzazioni in condominio e difficilmente si superano i tre livelli di piano. E poi la mappa delle zone sismiche ci qualifica in località a basso rischio. Al contrario in Polesine vi è il problema idraulico e quindi è fondamentale adottare tecniche di impermeabilizzazione unitamente a quelle di coibentazione termica e di risparmio energetico visto l’elevato grado di umidità, e soprattutto di infiltrazione d’acqua dalle falde il cui livello è di media a profondità non superiore al metro. La gestione del cantiere è anche più agevole a Rovigo dove le aree sono tutte pianeggianti e ben raggiungibili da viabilità ordinaria. Al costo unitario d’impresa vanno però aggiunti gli oneri di progettazione, di calcolo e fiscali che gravano sul dato finale di almeno un 25% – 30% in più.
Rilevati i costi unitari nel Veneto, Milano e Roma
Milano la più cara, Rovigo la più conveniente
di Paolo Bellini
imagesIl costo di costruzione di una casa dovrebbe essere identico in tutta Italia. Invece non è vero! Come certificato da un’indagine svolta tra gli operatori immobiliari del Veneto e delle due metropoli, Roma e Milano, i dati ci indicano che il costo unitario, a metro quadrato, cambia a seconda della città e della zona. Infatti se per realizzare ex novo un fabbricato nell’hinterland milanese servono almeno 2.350 euro/metro quadrato, a Roma si costruisce con 2.200 euro/mq. Nel Veneto le cose cambiano e si va dai 2.000 euro/mq per Venezia città, dove il solo smaltimento dei detriti è opera dispendiosa, ai 1.800 euro/mq di Belluno, caratterizzata da costruzioni in legno e rispettose della tipicità montana. A Treviso si costruisce con 1.380 euro il metro quadrato, un po’ meno a Padova con 1.350 euro/mq e Vicenza coni 1.400 euro/mq. Fanalino di coda è Rovigo con i sui 1.100 euro/mq a dimostrazione che le nostre imprese hanno ridotti margini di guadagno, nonostante i costi delle materie prime siano sostanzialmente uguali. Va detto che in Polesine vi è una tecnica costruttiva “semplice” e meno dispendiosa che in altre zone: basti pensare come sia meno rilevante la problematica sismica degli immobili considerato che sono pochissime le realizzazioni in condominio e difficilmente si superano i tre livelli di piano. E poi la mappa delle zone sismiche ci qualifica in località a basso rischio. Al contrario in Polesine vi è il problema idraulico e quindi è fondamentale adottare tecniche di impermeabilizzazione unitamente a quelle di coibentazione termica e di risparmio energetico visto l’elevato grado di umidità, e soprattutto di infiltrazione d’acqua dalle falde il cui livello è di media a profondità non superiore al metro. La gestione del cantiere è anche più agevole a Rovigo dove le aree sono tutte pianeggianti e ben raggiungibili da viabilità ordinaria. Al costo unitario d’impresa vanno però aggiunti gli oneri di progettazione, di calcolo e fiscali che gravano sul dato finale di almeno un 25% – 30% in più.

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