Ma quando è concluso l’affare? E la provvigione?

Riceviamo un insieme di domande da parte di un nostro lettore alle quali risponde il dott. Paolo Bellini coordinatore dei Corsi on line. Quando si può dire concluso l’affare? E la provvigione quando va pagata? La proposta d’acquisto va registrata? La Redazione

Domanda (Paolo C.) – Desidero sottoporre il seguente quesito: la provvigione spetta al mediatore alla conclusione dell’affare, ma volevo capire bene quando effettivamente l’affare si dice concluso per l’Agente Immobiliare? Quando è stata sottoscritta ed accettata la proposta di acquisto (deve essere registrata)……oppure……al preliminare di vendita (anche se non spetterebbe al mediatore redigerlo……ecc.) In attesa porgo distinti saluti Paolo C.

Risposta (Paolo Bellini) – letto il quesito del sig. Paolo C. voglio rispondere con dati comprensibili e di riferimento per chi opera nel settore:

a) la provvigione spetta al mediatore “in regola” alla conclusione dell’affare. Questa conclusione avviene non appena le parti sottoscrivono un contratto ad effetti obbligatori nel quale il Venditore acquisisce il diritto al pagamento del prezzo e l’Acquirente quello a ricevere il bene immobile. Il preliminare è il contratto principe con il quale si sancisce “la conclusione dell’affare” in quanto si versa la caparra, si organizza il saldo del prezzo e la consegna dell’immobile con tutte le garanzie di libertà e di regolarità richieste dall’atto. Ma anche la Proposta d’acquisto sottoscritta, accettata e fatta conoscere al proponente diventa documento valido per decretare la conclusione dell’affare e quindi il diritto alla provvigione.

b) le scritture private vanno registrate obbligatoriamente nei termini stabiliti dalla legge anche se rimandano al rogito notarile per la vendita ed il passaggio di proprietà.

c) Il preliminare lo può redigere chiunque ne sia in grado, a maggior ragione l’agente immobiliare anche se molti colleghi preferiscono demandare il compito al Notaio, che poi stipulerà l’atto pubblico di compravendita.

Consiglio di leggere alla rubrica “Sentenze” del sito www.anama.it l’orientamento giurisprudenziale in materia.

 

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