Si rafforza l’obbligo del Certificato Energetico

La Lombardia è la prima Regione italiana che ha introdotto l‘obbligo di indicare la classe energetica degli edifici negli annunci commerciali per le vendite e le locazioni. Infatti la legge regionale n. 3/2011 (Collegato ordinamentale 2011), entrata in vigore l’11 marzo scorso, sancisce di “rendere obbligatoria la dichiarazione della classe e dell’indice di prestazione energetica dell’edificio o della singola unità abitativa in tutti gli annunci commerciali finalizzati alla relativa vendita o anche locazione”. Chi non rispetta questo obbligo sarà tenuto a pagare una “sanzione amministrativa da 1.000 euro a 5.000 euro, che compete, con il relativo introito, al Comune nel quale è ubicato l’edificio”. Questa misura recepisce quanto indicato dalla recente Direttiva 2010/31/CE sulla prestazione energetica nell’edilizia, (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Europea del 18 giugno 2010) che stabilisce appunto che in caso di offerta in vendita o in locazione di edifici o unità immobiliari aventi un certificato di prestazione energetica, l’indicatore di prestazione energetica che figura nell’attestato deve essere riportato in tutti gli annunci commerciali. L’Italia ha recepito la Direttiva europea approvando la norma in prima lettura dal Senato nel febbraio scorso.

A seguito della nuova normativa ed in particolare l’inserimento del comma 2-ter all’art. 6 del D. Lgs. 192/2005 si rende necessario rivedere le formule dei contratti di compravendita e di locazione introducendo l’ “apposita clausola con la quale l’acquirente o il conduttore danno atto di aver ricevuto le informazioni e la documentazione in ordine alla certificazione energetica degli edifici”. Per i contratti di locazione tra l’altro la disposizione si applica solo se gli edifici o i singoli enti immobiliari sono già dotati dell’Attestato di Certificazione Energetica – ACE . Di norma sono immobili di recente costruzione o compravendita o di interventi per i quali si è usufruito delle detrazioni fiscali del 55%. E con il comma 2-quater si stabilisce che a decorrere dal 1° gennaio 2012 gli annunci commerciali di vendita di edifici o singole unità immobiliari riportino l’indice di prestazione energetica contenuto nell’ACE. Il fenomeno coinvolgerà oltre 1 milione di annunci immobiliari e di ACE. Infatti alle compravendite di case (611.878 nel 2010 secondo le stime dell’Osservatorio del mercato immobiliare) vanno aggiunte tutte le locazioni immobiliari. Il giro d’affari stimato che genera il fenomeno è di quasi 300 milioni di euro (considerato un costo medio di 300 euro ad ACE) per gli immobili che sono sprovvisti dell’attestato di certificazione energetica.

 

Classi e classifica consumi
Classe energetica A:
< 30 Kwh/mq annuo = < 3 litri gasolio/mq annuo
Classe energetica B:
tra 31-50 Kwh/mq annuo = 3,1-5 litri gasolio/mq annuo
Classe energetica C:
tra 51-70 Kwh/mq annuo = 5,1-7 litri gasolio/mq annuo
Classe energetica D:
tra 71-90 Kwh/mq annuo = 7,1-9 litri gasolio/mq annuo
Classe energetica E:
tra 91-120 Kwh/mq annuo = 9,1-12 litri gasolio/mq annuo
Classe energetica F:
tra 121-160 Kwh/mq annuo = 12,1-16 litri gasolio/mq annuo
Classe energetica G:
> 160 Kwh/mq annuo =  > 16 litri gasolio/mq annuo

 

 

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