La Segnalazione di Inizio Attivita’ (SCIA). Dispensa n. 8 di Paolo Bellini

La SCIA – Segnalazione Certificata di Inizio Attività è lo strumento amministrativo che consente di iniziare l’attività edilizia immediatamente e senza necessità di attendere la scadenza di alcun termine. A differenza della DIA – Dichiarazione di Inizio Attività non si deve attendere il decorso del termine di trenta giorni prima di poter avviare l’attività. La SCIA e ‘stata introdotta dall’articolo 49, comma 4 bis del decreto legge 31 maggio 2010 n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010 n. 122, che la disciplina. Obiettivo: accelerare e semplificare le procedure in edilizia.

Alla SCIA bisogna allegare le attestazioni dei tecnici abilitati, e i progetti necessari per consentire le verifiche successive di competenza da parte dell’Amministrazione. La legge impone che la SCIA sostituisca del tutta la DIA a norma del comma 4 ter dell’articolo 49 della legge n. 122 del 2010.

La SCIA si presenta in Comune allegando tutti gli elaborati tecnici e amministrativi richiesti dal regolamento edilizio, con le autocertificazioni sostitutive di tutti i pareri o dei nulla osta necessari, ad esclusione di quello sui beni storici vincolati dal decreto legislativo n. 24/02 (codice dei beni culturali e del paesaggio).

Se la SCIA è carente di documentazione o dei presupposti, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della segnalazione, il Comune adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa. La soluzione in questi casi è conformare la pratica alla normativa vigente entro il termine minimo di trenta giorni.

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