Le novità dal Piano Casa governativo

Con il Piano Casa si potranno fare abitazioni piu’ grandi fino al 20%, si otterranno sconti sui contributi di realizzazione, e l’inizio dei lavori potrà avvenire mediante una semplice perizia. Sono i punti piu’ importanti del tanto discusso piano edilizio. Gli edifici ad uso abitazione si potranno ampliare fino a un quinto rispetto alla cubatura esistente. Nella bozza e’ prevista anche la possibilita’ di abbattere e ricostruire edifici costruiti entro il 1989 – che non siano ovviamente sottoposti a tutela – rendendoli piu’ spaziosi fino al 30%, in base agli odierni standard qualitativi, architettonici, energetici. In generale sarebbero ampliati anche i casi in cui basterebbe una semplice dichiarazione per cominciare a costruire nuove case, senza passare attraverso le autorizzazione dei Comuni.

Quanto agli sconti fiscali dovrebbero essere, invece, proprio i Comuni a concederli fino al 20% per ampliamenti e ristrutturazioni e del 60% se la casa e’ destinata a prima abitazione del richiedente o di uno suo parente entro il terzo grado. Tutti questi interventi debbono rispettare le norme sulle distanze e quelle di tutela dei beni culturali e paesaggistici, non potranno riguardare edifici abusivi, o che sorgono su aree destinate ad uso pubblico o inedificabili, non potranno essere invocate per aprire grandi strutture di vendita, centri commerciali.

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