Al via la SCIA: stop ai 30 giorni di attesa

La vicenda è interessante e fa capire come da un lato il Governo tenti di eliminare i lacci che frenano lo sviluppo economico, anche grazie alle lungaggini burocratiche e dall’altro la burocrazia che fa fatica a rapportarsi al nuovo. Pensate che il 31 maggio di quest’anno con decreto legge (78/2010) viene di fatto messa in cantina la D.I.A. (denuncia di inizio attività) con la quale molti hanno potuto in questi ultimi anni sistemare casa senza dover attendere il rilascio del Permesso di Costruire, facendo spazio alla SCIA (segnalazione certificata d’inizio attività). Infatti l’art. 49 del citato d.l. 78/2010, come convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, nel riscrivere l’art. 19 della legge 241/1990, ha introdotto la SCIA con lo scopo principale di accelerare l’iter burocratico da espletare per concludere una pratica e iniziare un’attività, in modo da favorire la libera iniziativa privata e, di riflesso, lo sviluppo economico. La novità sostanziale sta nel fatto che non si devono più attendere i “famosi” 30 giorni per dare corso alla pratica amministrativa ma si possono iniziare subito i lavori di casa o dare avvio all’attività salvo i controlli del caso. Le avvisaglie di questa volontà di semplificazione si sono fatte vedere già in marzo di quest’anno quando il legislatore ha introdotto la cosi detta D.I.A. “ad effetto immediato” (D.Lgsl. 26 marzo 2010 n. 59, decreto attuativo della direttiva europea Bolkestein) con la quale si acceleravano i tempi per alcune pratiche amministrative e quella “ad effetto differito” dove ancora restavano nelle maglie della burocrazia alcune competenze. Con la legge di luglio (L. 122/2010) ecco fare la sua apparizione la SCIA “segnalazione di inizio attività” voluta con forza dal Ministero della Semplificazione legislativa, guidato da Roberto Calderoli. Ora se si intende fare dei lavori in casa, o avviare un’attività commerciale o iscriversi ad un albo o a un ruolo in Camera di Commercio è sufficiente presentare la documentazione richiesta e … il gioco è fatto! In pratica con la nuova norma, chiarisce il Ministero, è possibile dare vita immediatamente e senza attendere i 30 giorni della D.I.A., per: “ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato, comprese le domande per l’iscrizione in albi o ruoli richieste per l’esercizio di attività imprenditoriale, commerciale e artigianale, il cui rilascio dipenda esclusivamente dall’accertamento di requisiti e presupposti richiesti dalla legge …”. Va ricordato però che alla SCIA vanno sempre allegate obbligatoriamente “le attestazioni e le asseverazioni di tecnici abilitati” con gli eventuali elaborati progettuali necessari per le successive verifiche dell’amministrazione. Ora attendiamo la verifica “sul campo” per capire come si comporteranno gli uffici pubblici di fronte a questa novità che offre al Cittadino la libertà di operare e di intraprendere senza dover chiedere licenze ed autorizzazioni. Di certo l’amministrazione pubblica dovrà rafforzare l’attività di controllo e di verifica per garantire lo stato di diritto e la funzionalità del provvedimento.

  nota_esplicativa_scia_16_settembre_2010.pdf (173,0 KiB, 953 download)

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