Case in proprietà e case in affitto: ecco i numeri

L’Istat ha pubblicato un’indagine sul mondo immobiliare e sulle case in proprietà e quelle in affitto. Da questa ricerca emerge che in Italia l’81,1% delle famiglie ha una casa in proprietà (68,5% piena proprietà ; 12,6% in usufrutto o uso) per un totale di 20 milioni di cittadini. Come a dire che alla casa in proprietà non si rinuncia. Nello studio dal titolo “L’abitazione delle famiglie residenti in Italia” tuttavia si evidenzia il sovraccarico degli oneri abitativi e la difficoltà di far fronte con regolarità alle spese connesse alla proprietà. Altro elemento da considerare che il 13,4% degli italiani è alle prese con il mutuo e le rate che pesano sempre di più. Dato interessante che 300.000 nuclei familiari hanno rinegoziato il finanziamento, allungandone la durata per ridurre il peso della rata mensile. Sul fronte dell’affitto, invece, sono quasi 5 milioni (4,7 mil. per la precisione) gli italiani che vivono in case di locazione con una percentuale del 18,9%, significativa ma di certo inferiore al dato europeo che stima in oltre il 25% la media degli inquilini utilizzatori di case in affitto. E se da un lato l’italiano cerca stabilità acquistandosi la casa, magari con il mutuo, dall’altro emerge che, chi opta per l’affitto sono le famiglie con redditi più bassi ed anche quelle che non riescono ad accedere al mutuo, perché prive di garanzie o di un reddito valido. Nello specifico il 30,6% dei contratti d’affitto riguarda persone sole con meno di 35 anni di eta’ e il 24,7% di giovani coppie senza figli. Di certo vi è che dal 2008, anno della crisi, 2,4 milioni di italiani si sono trovati in condizione di “serio disagio”, dal momento che le spese per l’abitazione hanno risucchiato il 40% del loro reddito disponibile. C’è chi ha calcolato che sommando tutte le spese, per il condominio, per il riscaldamento, l’acqua, l’elettricità, il telefono, l’affitto o gli interessi passivi sul mutuo una famiglia spende in media quasi 350 euro mensili. Prova ne è che il 13,5% dei nuclei ha dichiarato di essersi trovati almeno una volta in arretrato con i bollettini da pagare. In particolare il 12% ha saltato la scadenza delle bollette per le utenze domestiche, il 14% l’affitto e il 7,6% proprio le rate del mutuo e per questi ultimi la segnalazione nella “centrale rischi” impedirà in seguito di ottenere un qualsiasi altro finanziamento bancario.

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