Estinzione anticipata del mutuo ipotecario

Il mutuo viene acceso con atto notarile e sempre con lo stesso atto va estinto. Per dare corso all’estinzione bisogna innanzitutto pagare il debito fino all’ultimo euro. Per sapere con precisione quanto si deve alla Banca, per debito residuo e per spese accessorie, va presentata regolare richiesta all’istituto di credito erogante, stabilendo anche la data nella quale si desidera porre fine al rapporto di natura finanziaria. La data è importante la Banca procederà al calcolo del rateo interessi in maturazione e a elaborare un preventivo preciso sull’importo da versare per rimborsare completamente il debito alla data prestabilita.

Saldata la Banca con il pagamento di quanto ad essa dovuto l’ipoteca non viene cancellata automaticamente. Perché l’iscrizione  ipotecaria sia cancellata definitivamente, dai pubblici registri, bisogna dare incarico al notaio di procedere in tal senso sulla scorta di una lettera di assenso che la Banca creditrice rilascerà.

E la penale quando c’è?

Quando si estingue anticipatamente il mutuo che, altrimenti, si estinguerebbe automaticamente dopo vent’anni dall’iscrizione dell’ipoteca nei registri della Conservatoria immobiliare, termine stabilito dalla legge. Sempre ché il debito sia stato liquidato.

Come si cancella l’ipoteca?

Una volta estinto il mutuo, cioè pagato tutto alla Banca, non ha più motivo d’esistere la garanzia ipotecaria, ragion per cui il mutuatario può richiedere alla Banca stessa una dichiarazione di assenso alla cancellazione dell’ipoteca e poter procedere così alla liberazione dell’immobile da qualsiasi gravame, anche prima che siano scaduti i termini ventennali previsti per legge.

E come si procede?

Fino all’introduzione del c.d. Decreto Bersani, l’operazione di estinzione anticipata del mutuo era soggetta all’applicazione della penale, da pagare alla Banca per mancati introiti dovuti all’anticipata chiusura del rapporto di finanziamento. Con il Decreto Bersani, la penale è stata azzerata per i mutui di nuova erogazione, e resa “equa” per le vecchie erogazioni, con conseguente gratuità o abbassamento a soglie più ragionevoli e convenienti. Va però detto che le Banche non amano questa procedura perché tiene “in sospeso” la garanzia fino all’avvenuta cancellazione che per realizzarsi devono trascorrere almeno venti giorni. E per chi ha fretta “la Bersani” non serve ovvero non sarà accettata dalla Banca che deve liberare il bene e quindi si sarà costretti a procedere con la cancellazione notarile mediante atto “tradizionale” che è oneroso per il mutuatario.

E l’assicurazione contro incendio e scoppio?

Quello che poche persone sanno è che estinguendo anticipatamente il mutuo si ha diritto a ricevere, in restituzione, la parte residua del premio di assicurazione sottoscritto per la durata normale del finanziamento. Anche in questo caso è necessario comunicare alla compagnia di assicurazione l’anticipata estinzione del debito e chiedere il rimborso di quella parte del premio relativa alla durata residua del contratto. La richiesta è di norma fatta mediante la sottoscrizione di moduli messi a disposizione dall’agenzia di assicurazione o inviando il tutto con raccomandata con ricevuta di ritorno.

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