Immobili all’asta

Vendita forzata immobiliare con o senza incanto – Procedura e adempimenti stabiliti dal Giudice. Cosa è bene sapere, quali sono i termini di norma stabiliti dal Giudice. La cauzione e il termine perentorio di saldo del prezzo. Il ruolo dei Notai, avvocati e commercialisti. La procedura del rincaro e il decreto di trasferimenti. La perizia del consulente incaricato dal Giudice.

Purtroppo la crisi economica ha accentuato un fenomeno: la vendita forzata immobiliare. Quando un debitore non riesce più a far fronte ai suoi debiti i creditori possono rivolgersi al Giudice e chiedere che l’immobile sia venduto all’asta. La procedura è abbastanza semplice, anche se un po’ astrusa per il cittadino comune visto che questo sistema di vendita è “gestito” da notai, avvocati e commercialisti che sono i professionisti incaricati, dal Giudice. Il prezzo base d’asta viene stabilito appunto dal Tribunale, grazie alla perizia di un consulente tecnico nominato dal Giudice. In prima istanza l’immobile viene posto sul mercato al prezzo di perizia, senza gara e quindi “senza incanto”; per partecipare all’acquisto del bene  è sufficiente presentare presso la Cancelleria del Tribunale l’apposita domanda con allegato, in busta chiusa, l’indicazione del prezzo (che non può essere inferiore a quello fissato dal Giudice), dei tempi e dei modi di pagamento. Assieme alla domanda va depositata anche la cauzione che deve essere pari a un decimo del prezzo proposto. All’udienza fissata per l’esame delle offerte vengono aperte le buste in presenza degli offerenti. Se l’asta va deserta e quindi non ci sono state offerte regolarmente depositate, si passa all’asta “con incanto”. Anche in questo caso bisogna adempiere alle formalità indicate nel decreto di vendita e provvedere al deposito della cauzione. L’incanto ha luogo nella sala delle udienze pubbliche davanti al Giudice o presso lo studio del professionista delegato. Questi preventivamente dovrà provvedere alla pubblicità, a raccogliere le offerte, e assolvere ogni azione utile nell’interesse dei creditori e della correttezza procedurale. Tutti coloro che hanno depositato l’offerta e che non risultano aggiudicatari hanno diritto alla restituzione della cauzione versata. Attenzione però, una volta terminato l’incanto si possono presentare ancora ulteriori offerte nel termine perentorio di dieci giorni, con un “rincaro” sul prezzo di almeno un quinto di quello raggiunto nell’incanto. In questo modo si riapre di fatto l’asta alla quale possono partecipare tutti coloro che ne hanno interesse e i requisiti per parteciparvi. Esaurite tutte le fasi della procedura l’aggiudicatario dovrà procedere al saldo del prezzo con le modalità stabilite dal Giudice che emanerà, a sua volta, il decreto di trasferimento con cui ordina la cancellazione delle ipoteche e dei pignoramenti oltre alla messa in possesso del bene, con titolo all’esecuzione coattiva nel caso in cui il bene immobile non venga liberato spontaneamente dall’occupante.

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