La multiproprietà: se la conosci non la eviti!

La multiproprietà è un sistema di vendita dell’ultima generazione e la si incontra di norma nelle realizzazioni turistiche, al mare ed in montagna. Si concretizza quando il venditore o costruttore vende “a periodi” il diritto di usare l’unità immobiliare, con l’arredamento e le attrezzature, oltre alle parti comuni, per un periodo preciso dell’anno. Questo diritto si acquista con regolare atto notarile e vale per sempre. Non termina con la vita dell’acquirente ma passa agli eredi come un a vera e propria proprietà. L’unica differenze che, trascorso il periodo acquistato, l’unità immobiliare passa ad un altro acquirente che subentra nella disponibilità dell’unità immobiliare con tutto ciò che la compone. E così ogni anno! Il valore della multiproprietà varia a seconda del periodo scelto ed è facile intuire che varrà molto quello di Agosto e di Natale a confronto di altri periodi. La multiproprietà si è evoluta creando “la borsa di cambio” con la quale si può scambiare il periodo acquistato con altro analogo in diversa struttura. Come a dire se ho acquistato la prima settimana di dicembre a Cortina in struttura di lusso posso scambiarla con lo stesso periodo magari all’estero, in zona balneare. A questo ci pensano organizzazioni apposite nate proprio per gestire le strutture e organizzare gli scambi di periodo. Attenzione però alle truffe! Troppe sono state le “bufale” registrate sul mercato ed ecco che l’Europa è venuta in soccorso dei consumatori, con la recente direttiva 2008/122 del 4 gennaio 2009, con la quale si sono introdotti diritti e doveri chiari e precisi. Quello più significativo per l’acquirente è il diritto di recesso che può azionare senza alcuna giustificazione nei successivi 14 giorni dalla sottoscrizione del contratto. E se non è stato compilato bene il contratto o il venditore ha omesso di informare l’acquirente sul diritto di recesso il termine a favore del consumatore per tirarsi indietro, passa dai tre mesi e 14 giorni fino ad un anno e 14 giorni. Il recesso porta con sé l’obbligo da parte del venditore di restituire quanto percepito dall’acquirente. Attenzione quindi: quando si acquista in multiproprietà bisogna leggere molto attentamente il contratto, i termini in esso contenuti, oltre al regolamento di condominio che regola le parti comuni e quindi le spese per la gestione delle stesse che sono a carico dell’utilizzatore. Una regola importante è stata introdotta dalla normativa europea che è il divieto di versare qualsiasi somma di denaro al venditore, in conto prezzo, prima dello scadere dei 14 giorni del recesso per tutelare in ogni modo l’acquisto serio, corretto e consapevole.

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