Quanto sono disposti a spendere gli italiani per comprarsi casa?

La crisi dell’immobiliare è sempre più una crisi di liquidità.  Non ci sono “soldi in giro” e le banche hanno chiuso i rubinetti.  Se un tempo 7 compravendite vedevano la presenza di un mutuo oggi il numero di ipoteche concesse si è ridotto a 5.  E il fenomeno è in calo.  Oggi compera casa con il mutuo chi ha almeno due stipendi attivi o la famiglia alle spalle, con un reddito certo, che possa fare da garante.  Altrimenti l’operazione d’acquisto viene rimandata o portata al limite “reale” di spesa del momento, cioè di quella somma che si dispone racimolando tutti i risparmi di famiglia e niente più. Ecco quindi un interessante indagine, svolta dai più importanti gruppi immobiliari, che ci riporta la disponibilità di spesa dei clienti che vogliono comprarsi casa. A Rovigo e provincia la disponibilità di spesa per la casa rientra maggiormente nella fascia che va dai 120 ai 165 mila euro (37,3%). Se si supera detta soglia il potenziale di acquisto si assottiglia di molto (12,5%), ve ne è anche un’altra che sta tra i 100 e i 115 mila euro (18,7%). Questo fenomeno sulla disponibilità di spesa porta con sé dei risultati interessanti. Diamo uno sguardo in Italia e vediamo che nelle grandi città la disponibilità di spesa evidenzia che la maggioranza delle richieste si concentra in tre fasce: quella compresa tra 170 e 249 mila euro (24,4%), a seguire quella compresa tra 250 a 349 mila euro (21.5%) e quella tra 120 e 169 mila euro (21.0%).

Nella fascia di spesa maggioritaria, compresa tra 170 e 249 mila euro, vengono cercati soprattutto appartamenti con una camera matrimoniale, una seconda camera per il bimbo ed una zona giorno con angolo cottura.  Seguono i mini appartamenti con una camera da letto, il pranzo/cucina e il bagno.  Nella fascia di spesa compresa tra 250 e 349 mila euro invece si concentrano maggiormente le richieste di due letto con doppi servizi e di tre letto (34,3%). Rispetto alla media nazionale fanno eccezione:
Roma e Firenze dove la maggioranza delle richieste si concentra nella fascia di spesa compresa tra 250 e 349 mila euro; a Roma si ricercano soprattutto bilocali e a Firenze invece quattro locali.
Genova, Verona, Torino e Palermo registrano una maggiore concentrazione delle richieste nella fascia compresa tra 120 e 169 mila euro. In tutte queste località si cercano trilocali. Nei restanti capoluoghi di regione la concentrazione è più elevata nella fascia di spesa compresa tra 120 e 169 mila euro.

Da Luglio 2009 a Gennaio 2010, si è registrato un aumento delle richieste nella fascia di spesa fino a 119 mila euro, che la dice lunga sulla crisi e la disponibilità economica degli italiani.

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