… e se il corso fosse abilitante?

Dal sondaggio lanciato sul nostro sito e dalle interviste realizzate presso i nostri corsisti il coro è unanime. Il corso dovrebbe terminare con una prova finale di abilitazione all’attività. Infatti oggi si svolgono dei corsi di preparazione all’esame come se si dovesse andare al cospetto di una commissione universitaria. Ed in alcune Camere di commercio ciò avviene: si tratta di estimo, di diritto commerciale, di contabilità, di mercato ma non come una ricerca del sapere atto ad immettere il candidato nell’attività ma con lo spirito di chi vuole “farlo fuori” a tutti i costi. E questo non va bene, questo è deleterio per il settore e la categoria. E’ assodato che “la professione” di agente immobiliare la si impara “sulla strada”, seguendo pedissequamente gli insegnamenti di chi ha tanta esperienza e tanto mestiere. Non è di certo l’esame che fa diventare il candidato un vero Agente Immobiliare ma solo la sua costanza, la sua onestà e la sua capacità di mettere in pratica quanto appreso nel corso di formazione. E allora perché non fare “l’esame” alla fine del corso di preparazione? Non daremmo giustizia a coloro che, nonostante abbiamo frequentato con profitto i corsi, non possono abilitarsi perché non vengono organizzati gli esami. Ed in molte province l’esame si fa una volta all’anno o al massimo due. Questo non è giusto sia per il fatto che un soggetto non può attendere troppi mesi prima di presentarsi alla prova finale sia perché se viene bocciato non può di fatto ripresentarsi dopo i sei mesi previsti per legge perché gli esami non ci sono. E allora si organizzino le commissioni d’esame al termine del corso, con i docenti previsti per legge e con tutta l’organizzazione a supporto per dare al candidato la possibilità di cimentarsi con le domande e i temi trattati quando la sua preparazione è “ancora calda” e quindi pronto ad affrontarla. Poi ci penserà il mercato  a fare la selezione tra professionisti in erba e affermati colleghi. E chi avrà costanza, coraggio e volontà avrà modo di emergere in un campo dove solo i senior rischiamo di poter operare a scapito delle nuove leve che giustamente reclamano diritti ed eguaglianza.

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