Google: chi si ferma è perduto! Le novità introdotte nel 2010

Dalle aziende leader si impara a come fare per tenere testa alle novità ed alle esigenze che cambiano. Tra le aziende leader in questo settore vi è Google. Il motore di ricerca più diffuso ed utilizzato al mondo nel 2010 ha messo in line almeno 400 cambiamenti. Più di un cambiamento al giorno! E chi glielo fa fare a Google di innovare in modo così intensivo? Lo impone il sistema, il bisogno di gareggiare alla grande con le “simpatie” degli utenti sempre pronti a cambiare casacca se il motore di riferimento non si adegua ai tempi. E poi Google è tenuto alla leadership di settore e ciò gli impone di essere sempre … avanti!

Ecco quindi in pillole alcuni tra i principali cambiamenti di Google nel 2010 che sono stati numerosissimi. Dalla nuova infrastruttura Caffeine al sito Scriptol ai risultati nelle SERP che non essendo più gli stessi sono state devastanti per siti trafficati e di qualità. Di certo vi è che Google è sempre alla ricerca di un primato che potrebbe essere messo in discussione solo da, Facebook che però è nella grande areea dei social network. E partiamo con gli “Allert Spam” con i quali Google contrassegna in rosso i siti che contengono Malware. Con la modifica al segno rosso si aggiunge un avvertimento che indica quando lo spam si sostituisce al contenuto originale. Il “Sentiment analysis” con il quale Google ha introdotto un nuovo algoritmo in grado di capire se il testo sul quale punta il link ha un contenuto positivo o negativo. Questo sistema proteggie l’e-commerce “dai furbi” e sottolinea come Google dia ancora molta importanza ai link in entrata. Poi si è notato come Google fornisca più “risultati in SERP” dallo stesso dominio. Infatti precedentemente il motore di ricerca non mostrava più di due risultati nelle ricerche se relativi allo stesso dominio. Oggi questo limite è stato eliminato. Un dominio può evidenziare anche più risultati consecutivi. l’“Instant Preview” che è l’anteprima dei siti Internet che escono direttamente dalle ricerche. In Italia l’Instant, per il momento questo accorgimento non è ancora attivo ma prestissimo sarà usufruibile a tutto il mondo degli internauti. Da ricordare, in materia di modifiche e di sconvolgimento che alle volte le stesse creano a chi struttura la sua organizzazione sulla base di “punti fermi” dettati dai motori di ricerca il “Venerdì nero” vissuto dal mercato internet tra il 21 e il 22 ottobre scorso. Google in quell’occasione lancia un nuovo algoritmo al fine di migliorare le ricerche. Conseguenza? Che molti siti di qualità e con forte traffico sono letteralmente scomparsi da Google. E l’azienda per alcuni giorni non rilascia dichiarazioni nonostante il cambiamento sia stato drastico (si stima in una perdita dell’80% del traffico e spostamento di tutte le chiavi nelle SERP). Il sito Alexa dedica un post e largo spazio del suo blog su questo radicale cambiamento di Google che non ha portato nessuna spiegazione tra gli addetti ai lavori. Risultato? Che le aziende hanno dovuto repentinamente adeguare i loro sistemi al nuovo algoritmo se intendevano lavorare utilizzando i servizi di Google. E intanto siamo ancora in attesa di informazioni ufficiali al riguardo ..! Passiamo ora alla “Posizione personalizzata” che si capisce partendo dal concetto che di default Google indica una posizione dell’utente. Il più delle volte però la localizzazione geografica dell’utente non è performante soprattutto in piccoli centri italiani. In questo comunque Google ha battuto tutti e la sfida della localizzazione è iniziata. Staremo a vedere gli sviluppi di un servizio fortemente orientato alla georeferenza e al commercio “in tempo reale”. Altra novità che per alcuni può sapere di “ritorno al futuro” è rappresentata dalla “Navigazione da tastiera” con la quale Google lancia la possibilità di navigazione tra le ricerche anche con la tastiera e senza l’ausilio del mouse. Con questo servizio è sufficiente usare i tasti con le frecce per spostarsi tra un risultato ed un altro. E poi ecco arrivare “Google Instant” con il quale appena si inizia a digitare una query vengono mostrati i risultati in tempo reale. Con alcune finezze cromatiche: con il grigio chiaro Google suggerisce l’eventuale ricerca alternativca alla principale che resta evidenziata in neretto. (Con questo Google si concede il lusso di suggerire la ricerca interpretando la volontà dell’utente). Ora Google Instant funziona solo se si è autenticati con possibilità di disattivazione. I “Risultati in Tempo reale” sono una grande novità per il web perchè si interfacciano all’enorme massa di comunicazioni provenienti dai social network. Con questa applicazione Google mostra le conversazione di alcuni social network, in particolare di Twitter, in una pagina speciale. “Più di due risultati per dominio”: infatti un dominio non poteva essere mostrato per oltre due volte nelle SERP dei risultati. Con le modifiche Google introduce la possibilità che un dominio possa essere mostrato anche più di due volte. “Immagini”: nel campo delle immagini Google mostra un miglioramento della sezione di ricerca per immagini. Questo cambiamento viene sperimentato da Google prima negli Stati Uniti e nei Paesi più importanti del Mondo, Italia compresa ed è un successo. Google, verso l’estate dell’anno scorso annuncia “Caffeine” con l’effetto che i risultati delle SERP sono più freschi con l’emersione di nuove pagine che così vengono scoperte e indicizzate. Una delle funzioni sta nel fatto che ad una pagina possono essere associati più Paesi per la ricerca. Si tratta di un cambiamento radicale che condizionerà, da questo momento in poi, tutta l’attività di Google e i risultati di ricerca. il “MayDay e la coda lunga” ha dato respiro a tutti coloro che cercano nel web rendendo la vita più facile e organizzata. Infatti molti siti perdono traffico proveniente da Google per effetto dell’abbattimento delle long tail (coda lunga). Fonti autorevoli confermano che tutto questo è l’effetto di un nuovo algoritmo e non della novità rappresentata da Caffeine. Il nuovo algoritmo viene l’anciato proprio per favorire l’abbattimento di risultati non di qualità con l’effetto che molti e-commerce perdono la tradizionale long tail. Il “Martedì nero” del web si registra il 27 aprile scorso dove si perde il 90% del traffico su Google. Tutti subito attribuiscono il buco a Caffeine, mentre si saprà poi che il calo di traffico è l’effetto di un algoritmo precedente a Caffeine che ha sconvolto il sistema di ricerca e di indicizzazione. “Miglioramento del real time” si materializza con MySpace, Facebook, Buzz, Twitter che vengono integrati nei risultati di ricerca. A sinistra della pagina di Google è possibile cercare nei vari social network in tempo reale. “Veloctà dei siti come fattore del ranking” : a questo proposito Google afferma pubblicamente che la velocità di un sito è uno dei fattori per il ranking. Per misurarla è sufficiente utilizzare lo strumento introdotto nel Webmaster Tools di Google. I “Microdati” venogno introdotti nei risultati di Google quando specificati, ed anch’essi contribuiscono a salire nella classifica dei risultati di ricerca. “Assegnazione di stelle”: Google permette di votare un singolo risultato di ricerca con assegnazione di stelle. I risultati così contrassegnati vengono mostrati in cima ai risultati di ricerca dell’utente. “Motore di ricerca e risposte”: Google tenta di dare più risultati a domande poste nel campo ricerca, agevolando il risultato con carattere evidenziato in cima. E allora … che Mondo sarebbe senza Google? Alle prossime ed imminenti novità nel sistema.

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