Indagine su tariffe dei Notai

Un importante associazione dei consumatori ha diffuso recentemente i risultati di un’indagine “a campione”, sui notai e le loro parcelle. L’inchiesta volta a valutare la trasparenza e la corretta applicazione delle tariffe nazionali da parte dei notai, ha presso di mira il rogito d’acquisto della prima casa con pagamento del prezzo in contanti. Cioè si è preso a riferimento l’atto notarile più diffuso e meno impegnativo per il notaio, visto che non prevede la stipula del mutuo bancario. “Ventidue sono stati gli studi notarili consultati in sette città: Torino, Milano, Padova, Roma, Bari, Napoli, Palermo – rende noto l’associazione dei consumatori”. Il risultato ha portato a scoprire che la maggioranza degli studi notarili verificati hanno richiesto compensi superiori al massimo previsto dalla legge. Infatti le tariffe notarili sono stabilite dal decreto ministeriale del 27.11.2001 e il contenuto del decreto rappresenta il limite massimo stabilito per legge. In alcuni casi, affermano in associazione, si è toccato punte del + 58% sui limiti di legge. Inoltre con difficoltà si è riusciti ad ottenere preventivi scritti, anche se in alcuni casi ci sono stati comportamenti, invece, positivi con l’invio del preventivo per posta elettronica. Un altro limite che i notai si sono dati è quello dello sconto, che non può scendere sotto limiti minimi pattuiti dai singoli distretti notarili. Tutti i notai, in sostanza dovrebbero praticare le stesse tariffe sia nel limite massimo, stabilito per legge, sia in quello minimo voluto dalla categoria.

(Vedi Tabella riepilogativa allegata)

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