Prima Casa: come fare per avere le agevolazioni

L’acquisto della “prima casa” è agevolato. Per ottenere i vantaggi fiscali bisogna essere residenti nel Comune dove l’immobile è acquistato ovvero ci si deve impegnare a trasferirvi la residenza entro 18 mesi dall’acquisto. Altro elemento fondamentale è che l’immobile non deve avere caratteristiche di lusso. Inoltre va ricordato che la parte acquirente non deve avere né la proprietà in quota o anche l’usufrutto di un immobile a destinazione abitativa nello stesso Comune dove sta comprando l’immobile, né avere la piena proprietà in qualsiasi comune italiano di un’abitazione che sia stata acquistata beneficiando delle stesse agevolazioni. Le agevolazioni sulla “prima casa” ci sono dal 1982 ( legge 22 aprile 1982 n.168) per l’acquisto dei beni dai privati e dal 1993 (D.L. 22 maggio 1993 n. 155) per l’acquisto dei beni dalle società immobiliari e dai costruttori. Uno dei vincoli più forti è quello che prevede l’obbligo di non vendere la proprietà per 5 anni dalla data di acquisto. Se invece si procede comunque con la vendita della casa acquistata con le agevolazioni, si è soggetti al pagamento di una sovrattassa del 30% sulle tasse pagate e al pagamento della differenza tra il 3% e il 10% (imposta dovuta senza le agevolazioni) nonché gli interessi. C’è una possibilità, però: ricomprare entro un anno dall’avvenuta vendita una nuova prima casa. Quindi se, per esempio, ho venduto la casa dopo tre anni dal precedente acquisto agevolato, posso mantenere le agevolazioni fiscali e non pagare le sovrattasse, se acquisto un altro immobile nei successivi 12 mesi.

Le imposte nella “prima casa” sono: quella di registro del 3%, calcolata sul valore fiscale del bene, a cui bisogna aggiungere le imposte ipotecarie (euro 168), le imposte catastali (euro 168), i bolli e le altre tasse (circa euro 250) se però ricorrono le seguenti condizioni:

1 – essere già residente nel Comune in cui è situato l’immobile da acquistare o impegnarsi a trasferire la residenza nel Comune entro diciotto mesi dall’acquisto;

2 – non è necessario che l’appartamento sia adibito a propria abitazione (perciò l’agevolazione spetta anche se l’appartamento è occupato da un inquilino), purché si abbia la residenza nel Comune;

3 – l’agevolazione compete anche a chi presta lavoro nel Comune in cui è situato l’immobile e per i residenti all’estero;

4 – non essere titolare di altro appartamento nello stesso Comune di acquisto;

5 – non essere titolare di altro appartamento acquistato con le agevolazioni della prima casa su tutto il territorio nazionale;

6 – l’agevolazione compete non solo a chi acquista contemporaneamente appartamento, cantina e garage, ma anche a chi acquista una cantina o un garage dopo l’acquisto dell’appartamento, purché si tratti della prima cantina e del primo box posseduti.

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