Arriva l’autocertificazione per i fabbricati rurali

E continuiamo a parlare di accatastamento dei fabbricati rurali e dell’obbligo di provvedere ad inserirli nel Catasto Edilizio Urbano. Questa operazione la si può fare entro il 30 novembre prossimo (art.13 del D.L. 201/2011). Scade invece il 1 ottobre (quindi un mese prima) il termine per presentare domanda con autocertificazione necessaria per l’inserimento negli atti catastali del requisito di ruralità. Questo adempimento riguarda i fabbricati già iscritti al catasto con categorie diverse dalla A6 ( abitazioni) e D10 (immobili strumentali). Questa “novità” e quindi la scadenza del 1 ottobre è prevista dal decreto ministeriale del 26 luglio 2012 (la scadenza effettiva è il 30 settembre ma essendo domenica slitta al 1 ottobre). Con l’autocertificazione non si procede ad una variazione catastale bensì ad una annotazione nell’atto che ha valore retroattivo per cinque anni. In pratica con l’annotazione si crea una protezione verso il fisco fino al 2006, mandando indenne il titolare dell’immobile da eventuali accertamenti ICI (così si chiamava l’imposta fino al varo dell’IMU dello scorso anno). Le domande con allegate autocertificazioni, riferiscono dall’Agenzia del Territorio, devono essere indirizzate all’ufficio provinciale competente dell’Agenzia via posta, o tramite fax o mediante l’utilizzo del sito  internet www.agenziaterritorio.gov.it .

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