Da un antico mestiere ad una nuova professionalità

Come superare la crisi ed affrontare la professione con ottimismo.

La crisi del settore immobiliare è sempre più pesante. Le imprese edili sono in piena emergenza. Le vendite sono diventate un “ricordo” e gli interessi sugli investimenti una minaccia sulle aziende. “Non ce la facciamo più!” dicono gli addetti ai lavori e comunque per “guardare avanti” ci si deve rimboccare le maniche facendo della buona amministrazione, riducendo le spese ove possibile, concentrando gli sforzi e gli investimenti e cambiando il modo di affrontare la giornata lavorativa. Anche le agenzie immobiliari entrano i n questo vortice e cambia quindi il modo di essere mediatore immobiliare. Internet, le nuove esigenze abitative, le tecnologie innovative e una società in pieno movimento obbligano le agenzie immobiliari ad adeguarsi e a trasformarsi in realtà di servizio. Infatti non è più sufficiente “mettere in contatto le parti” per avere diritto alla provvigione ma dare alle stesse assistenza, competenza, verifiche, tutela e garanzia nella fase sia della trattativa che in quella della conclusione dell’affare. Capita ormai di frequente che i clienti entrino in agenzia con idee molto chiare e con immobili già visti su internet. E con questo non sentono di dare all’agente immobiliare un compito meno gravoso ma si affidano “al professionista immobiliare” non solo perché gli illustri l’immobile, che già conoscono anche in dettaglio, ma per ricevere le informazioni sulla bontà dell’acquisto, sui vincoli e sui pesi che gravano il bene e sui costi globali a cui si va incontro con l’acquisto. Non basta quindi far vedere la casa per sentirsi a posto dal punto di vista professionale ma bisogna saper dare le mille risposte che la clientela si attende. Ipoteche, servitù, autorizzazioni, licenze e concessioni comunali oltre alla regolarità catastale sono le principali assicurazioni che gli acquirenti vogliono ricevere unitamente alla dotazione dell’immobile relativamente alle certificazioni energetiche e degli impianti, oggi molto attese. Così come sono molti i clienti che chiedono di non avere “sorprese” una volta acquistato il bene come può capitare per le spese condominiali, per le opere di straordinaria manutenzione, (già deliberate dal vecchio proprietario che passano poi in capo ai nuovi acquirenti), per le tasse ai consorzi di bonifica o agli enti territoriali di riferimento. Anche in questo caso all’agente immobiliare si chiede si essere vigile su tutto ciò che non si vede. Ecco perché ogni agenzia deve essere dotata dei sistemi di visura catastale e alla Conservatoria dei registri immobiliari, ma anche dei programmi di controllo sulle black list per l’antiriciclaggio e sulle visure camerali per le aziende, e la verifica dei poteri per i legali rappresentanti di società e cooperative.

Un “mondo di consulenza” e di “professionalità” che non può più assolvere la classica agenzia immobiliare, gestita dal titolare mediatore e dalla moglie in segreteria. Ma un’organizzazione strutturata che veda all’interno non solo il responsabile all’intermediazione ma anche tecnici, esperti, funzionari e collaboratori ognuno con le proprie competenze e peculiarità, uniti dall’obiettivo comune di dare al cliente un servizio completo a 360 gradi. Cambiano le esigenze e quindi cambiano le risposte che un agenzia immobiliare deve dare alla clientela per assolvere ai bisogni della società che cambia e del mercato immobiliare sempre più selettivo, sempre più esigente e sempre più competitivo.

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