IMU: agevolazioni e esenzioni

Chiarimenti dal Dipartimento delle Finanze -La tabella sintetica di riferimento.

di Paolo Bellini

La Circolare n. 3 del 18 maggio 2012 del Dipartimento delle Finanze ha chiarito alcuni aspetti sulle agevolazioni e le esenzioni previste per l’Imu. 

Le esenzioni 

Le esenzioni sono chiare e si riferiscono a quanto disposto dall’art. 13, comma 13, del D.L. n. 201/2011 che richiama quelle previste dall’art. 9, comma 8, D. Lgs. n. 23/2011. Riguardano:

  • Immobili posseduti dallo stato
  • Immobili posseduti da regioni, province, comuni, comunità montane, consorzi tra detti enti e consorzi tra tali enti ed altri enti individualmente esenti, enti del servizio sanitario nazionale
  • Fabbricati categorie da E/1 a E/9 (Stazioni per servizi di trasporto terrestri, marittimi ed aerei e Edifici a destinazione particolare – vedi tabella categorie E)
  • Fabbricati destinati ad uso culturale
  • Fabbricati destinati al culto
  • Fabbricati di proprietà della Santa Sede
  • Fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali per i quali è prevista l’esenzione dall’imposta locale sul reddito dei fabbricati in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia
  • Terreni agricoli siti in aree montane o di collina ex art. 15, Legge n. 984/1977
  • Immobili utilizzati da enti non commerciali “con modalità non commerciali”
  • Fabbricati rurali ad uso strumentale siti nei comuni montani di cui all’apposito elenco istat
  • Fabbricati siti nelle zone colpite dal sisma d’Abruzzo distrutti o inagibili

 

Le agevolazioni 

Le agevolazioni del 50% della base imponibile sono possibili per tutti i i fabbricati di interesse storico o artistico o per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono tali condizioni. L’inagibilità o l’inabitabilità degli immobili deve essere accertata dall’Ufficio tecnico comunale con perizia a spese del proprietario dell’immobile. Alla dichiarazione deve essere allegata idonea documentazione o una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà;

L’aliquota può essere ridotta allo 0,2% per i fabbricati rurali strumentali, mentre può essere ridotta fino allo 0,4% per:

  • gli immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell’art. 43 del Tuir, cioè: relativi a imprese commerciali o che costituiscono beni strumentali per l’esercizio di arti e professioni;
  • gli immobili posseduti da soggetti passivi IRES;
  • gli immobili locati (compresi gli immobili affittati);
  • la possibilità per il Comune di ridurre l’aliquota Imu fino allo 0,38% per gli “immobili merce” , cioè gli immobili costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita; l’aliquota ridotta è applicabile fintanto che permane la destinazione alla vendita del fabbricato e a condizione che il fabbricato non sia locato. Tale riduzione comunque non può applicarsi per un periodo superiore a 3 anni dall’ultimazione dei lavori.

E’ importante ricordare che le riduzioni di aliquote eventualmente deliberate dai Comuni non si applicano alla quota di gettito (50%) riservata allo Stato e che le province autonome di Trento e Bolzano, oltre a prevedere la riduzione dell’aliquota Imu per i fabbricati rurali strumentali fino allo 0,1%, possono anche, con propria legge, consentire agli enti locali di introdurre altre esenzioni, detrazioni o deduzioni.

Tabella sintetica delle agevolazioni e delle esenzioni IMU confermate dalla Circolare n. 3 del 18 maggio 2012 del Dipartimento delle Finanze.

Le agevolazioni 

riduzione della base imponibile50%
  • per i fabbricati di interesse storico o artistico;
  • per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati
aliquota ridotta0,40% per l’abitazione principale e le sue pertinenze
aliquota ridotta0,20% per i fabbricati rurali strumentali
possibilità per il Comune di ridurre l’aliquota0,40%
  • gli immobili non produttivi di reddito fondiario
  • gli immobili posseduti da soggetti passivi IRES
  • gli immobili locati (compresi gli immobili affittati)
possibilità per il Comune di ridurre l’aliquota 0,38%
  • per gli “immobili merce” , cioè gli immobili costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita

 Le esenzioni

Immobili posseduti dallo stato
Immobili posseduti da regioni, province, comuni
Fabbricati categorie da E/1 a E/9 *
Fabbricati destinati ad uso culturale
Fabbricati destinati al culto 
Fabbricati di proprietà della Santa Sede
Fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali
Terreni agricoli siti in aree montane o di collina
Immobili utilizzati da enti non commerciali
Fabbricati rurali ad uso strumentale
Fabbricati siti nelle zone colpite dal sisma d’Abruzzo e dell’Emilia

*vedi tabella delle categorie catastali del gruppo E

CATEGORIE CATASTALI DEL GRUPPO E 

Categorie
attuali

Categorie
future

Destinazione

E/1

V1

Stazioni per servizi di trasporto terrestri, marittimi ed aerei *

E/2

V/7

Ponti comunali e provinciali soggetti a pedaggio

E/3

Z/6

Costruzioni e fabbricati per speciali esigenze pubbliche

E/4

V/3

Recinti chiusi per speciali esigenze pubbliche

E/5

V/4

Fabbricati costituenti fortificazioni e loro dipendenze

E/6

V/7

Fari, semafori, torri comunali per orologi

E/7

V/4

Fabbricati destinati all’esercizio pubblico dei culti

E/8

V/4

Fabbricati e costruzioni cimiteriali, esclusi i colombari, i sepolcri e le tombe di famiglia

E/9

V/7

Edifici a destinazione particolare non compresi nelle categorie precedenti *

* Gli immobili ricompresi nelle categorie E/1 e E/9 sono esenti IMU

 

 

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