La Ritenuta d’acconto

In molti casi, al momento dell’emissione della fattura da parte di un agenzia immobiliare, si scopre che l’interlocutore non è al corrente che bisogna fare i conti con la ritenuta d’acconto. In particolare quando un agente in regola emette fattura nei confronti di un soggetto con partita Iva. E allora spieghiamo di cosa si tratta.

La ritenuta d’acconto è una trattenuta su un compenso corrisposto da un soggetto, denominato “sostituto d’imposta”, nei confronti di un altro soggetto, che si chiama “percipiente”. La ritenuta d’acconto è comunque un concetto utilizzato in un numero limitato di Paesi. In Europa oltre all’Italia l’hanno adottata la Spagna e il Portogallo. L’aliquota ordinaria della ritenuta d’acconto è pari al 20% dell’imponibile, anche se vi sono deroghe per alcune operazioni e per particolari categorie professionali. Le agenzie immobiliari, che percepiscono “provvigioni” ricadono  in questa deroga per la quale la ritenuta d’acconto è stabilita al 23% sul 50% dell’imponibile. Se invece l’agenzia immobiliare emettesse fattura per prestazioni di “consulenza” (esempio: stime, perizie, servizi accessori, stesura contrattuale etc.) la ritenuta ritorna alla normalità e quindi al 20% sull’intero imponibile. La ritenuta d’acconto è in sostanza una trattenuta che grava sui compensi addebitati dai lavoratori autonomi, come gli agenti immobiliari ma anche gli avvocati, i geometri etc. nei confronti dei titolari di una partita IVA (imprese o liberi professionisti).

Il tributo si paga tramite il modello F24 con i termini previsti per la liquidazione delle altre imposte, ovvero generalmente entro il giorno 16 del mese successivo all’avvenuto pagamento della fattura (se il 16° giorno cade di sabato o domenica, la scadenza è prorogata al primo giorno lavorativo successivo), compilando la “sezione erario”. L’operazione viene indicata con il codice tributo 1040, mentre per le agenzie immobiliari il codice è il1038 inquanto si ha a riferimento “provvigioni”, il mese e l’anno per cui è stato pagato il compenso dovuto. Per esempio se si tratta di una fattura pagata ad un’agenzia immobiliare in luglio di quest’anno la stessa sarà tenuta al versamento dell’imposta entro il 16 agosto, indicando il cod. tributo 1038, mese 7° dell’anno 2012 per l’importo versato. Entro il 28 febbraio di ogni anno successivo, è obbligatorio inviare una certificazione ad ogni lavoratore autonomo al quale si sono effettuati pagamenti l’anno precedente, indicante l’avvenuto pagamento dei compensi e la trattenuta effettuata, sottoscritta e appositamente firmata.

Tabella riepilogativa

(Esempio: pagamento di una provvigione o consulenza di 1.000 euro ad un agenzia immobiliare)

FatturaImponibileIvaTotale FatturaRit. Acc.* (a detrarre)Tot. a pagare
provvigione1.000€21%1.210€115€

(23% sul 50% imponibile)

1.095€
consulenza1.000€21%1.210€200€

(20% sul 100% imponibile)

1.010€

* La ritenta d’acconto va versata il 16°giorno successivo all’avvenuto pagamento della fattura.

** Salvo eventuale aggiunta degli oneri per la Cassa di previdenza per fattura emessa da un professionista iscritto all’albo.

Un commento su “La Ritenuta d’acconto

  • Gent.le Paolo Bellini, riporto la frase scritta da lei riguardo al post sulla ritenuta d’acconto operata da una agenzia immobiliare nei confronti di agente immobiliare:
    “…Se invece l’agenzia immobiliare emettesse fattura per prestazioni di “consulenza” (esempio: stime, perizie, servizi accessori, stesura contrattuale etc….”
    Potrebbe dirmi cosa intende per servizi accessori? Anche per esempio svolgere mansioni al centralino dell’agenzia immobiliare? sarebbe consentita questa ipotesi?
    In attesa di una gradita risposta porgo cordiali saluti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.