L’IVA per l’acquisto delle case vacanze e affitta camere è detraibile

Le imposte e le tasse pagate in occasione dell’acquisto della casa non si detraggono dalla dichiarazione dei redditi e nemmeno si possono imputare “a spesa” nei bilanci. Questo lo stabilisce l’art. 19-bis1, lett. i), del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 secondo il quale è preclusa la detrazione dell’imposta sul valore aggiunto assolta in relazione all’acquisto ed alla manutenzione di immobili abitativi.

Oggi con la Risoluzione del 22/02/2012 n. 18 dell’Agenzia delle Entrate l’IVA  è detraibile sull’acquisto di immobili a destinazione abitativa e sulle relative spese, purchè gli immobili siano utilizzati nell’ambito imprenditoriale dell’attività di affitta camere o case vacanza. E’ una novità normativa che interessa tutti coloro che intendono acquistare vecchi fabbricati o trasformare di esistenti in bad & breakfast o in affittacamere, appunto.

Tutto avviene in deroga al citato art. 19 bis1del D.P.R. 633 qualificando l’acquirente ad un contribuente che utilizza i beni strumentali aziendali, dato che opera nel campo di un’attività di tipo ricettivo (gestione di case vacanze, affitto camere, etc.). Di conseguenza si possono scaricare tutte le spese effettuate dal “soggetto passivo”  nel campo della manutenzione ordinaria e straordinaria all’immobile considerando gli interventi “prestazioni di servizi imponibili ad IVA”. Ciò a prescindere dalla classificazione catastale, alla stregua dei fabbricati strumentali per natura. Quindi l’Iva pagata sia per l’acquisto che per i successivi interventi di sistemazione è detraibile.

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