Usucapione: acquisto di un bene senza denaro

Con il possesso ininterrotto di un bene si diventa proprietari. Dopo 20 anni il giudice può emettere la sentenza di proprietà

di Paolo Bellini*

 

L’usucapione è un istituto “vecchio come il mondo” ma di grande attualità. Infatti non solo le norme vigenti e la giurisprudenza la regolano in tutti i suoi aspetti, ma anche la nuova normativa sulla mediazione civile parla di usucapione e della possibilità dei due litiganti di trovare soluzione alla lite mediante la certificazione di avvenuta usucapione di un bene. Il codice civile regola la materia dall’ 1158 al 1167 distinguendo tra usucapione di beni immobili, di beni mobili, o di beni mobili registrati. Ma anche di usucapione ordinaria o abbreviata, in buona o cattiva fede. In sostanza l’usucapione è un modo di acquisto della proprietà di un bene (“a titolo originario” perché il diritto lo si acquista indipendentemente dal diritto di un precedente proprietario) basato sul possesso ininterrotto e alla luce del sole del bene stesso.

Quindi l’elemento fondamentale per aversi usucapione è il possesso, che va distinto dalla proprietà. Il possessore infatti non è il titolare del diritto di proprietà di quel bene, sancito da un titolo registrato e trascritto, ma è colui che lo possiede, senza essere interrotto e disturbato nel suo esercizio. E se questo uso ininterrotto del bene avviene per ben 20 anni il possessore lo può usucapire, rivolgendosi al giudice chiedendo la sentenza che ne decreti il passaggio di proprietà. Servono vent’anni per acquistare la proprietà di un bene immobile o il diritto di passaggio, con l’usucapione. Per esempio: chi usa un terreno e lo coltiva per vent’anni o chi passa sistematicamente su un area altrui senza essere interrotto determina il diritto acquisito. In dieci anni si usucapisce la proprietà di un bene mobile o di un immobile che è stato acquistato con un atto “sbagliato” ma che nel decennio successivo all’atto l’acquirente lo ha usato e posseduto come fosse suo, anche se a monte vi è stato un errore in buona fede nei passaggi di proprietà o nell’attribuzione dei diritti in capo alle parti. In via figurata nell’usucapione è come se il possessore “assorbisse” il diritto reale altrui, quando il suo titolare non faccia nulla per farlo valere nel periodo stabilito dalla legge.

Nell’usucapione il possessore appare, infatti, come il proprietario del bene perché lo detiene alla luce del sole, in modo pacifico, non violento. L’usucapiente (cioè colui che sta per diventare proprietario del bene posseduto) agisce in questo caso con la consapevolezza di non ledere diritti altrui. Se invece si agisce e si da inizio al possesso con violenza oppure in modo clandestino, non si può parlare di usucapione, almeno fino al momento nel quale viene meno la violenza o la clandestinità del possesso: solo da tale data può iniziare il conteggio del periodo di tempo di possesso continuato indispensabile per acquisire la proprietà del bene.

Come è fondamentale il possesso ininterrotto nel tempo per aversi usucapione è altrettanto importante l’inerzia da parte del proprietario del bene. In ragione di ciò si è soliti sintetizzare l’usucapione con la formula: il possesso vale il titolo! (art.1153 del Codice Civile).

Nella mediazione civile, di recente introdotta nel nostro ordinamento giuridico, il verbale di conciliazione avanti al mediatore, con cui si è concordato il trasferimento di un bene, posseduto con le condizioni e il tempo richiesti dalla legge, vale come atto ad effetti traslativi e quindi determina l’acquisto della proprietà del bene posseduto. In questo caso la parte che si vedrà trasferito il bene lo acquisterà “a titolo derivativo” in quanto lo strumento utilizzato per la traslazione è il verbale di conciliazione e non “a titolo originario” come invece capita nell’usucapione classica.

*presidente Nazionale ANAMA – www.anama.it

 

Tabella dei tempi necessari per usucapire:

Titolo

Tipologia del bene

Durata del possesso

beni immobiliTerreni, case, capannoni, uffici o diritti reali tipo: diritto di passaggio e similari

venti anni

universalità di mobiliun gregge, una pinacoteca, una biblioteca

venti anni

beni immobiliacquistati da chi non è proprietario, ma con titolo idoneo e trascrittoin buona fedeTerreni, case, capannoni, uffici etc.

dieci anni

beni mobiliposseduti senza titolo astrattamente idoneo all’acquisto del diritto,in buona fedeArredi, biciclette, materiale di qualsiasi natura, e tutto ciò che non è “bene immobile” 

 

dieci anni

beni mobiliposseduti senza titolo astrattamente idoneo all’acquisto del diritto,in mala fedeArredi, biciclette, materiale di qualsiasi natura, e tutto ciò che non è “bene immobile” 

venti anni

beni mobili iscritti in pubblici registri, acquistati da chi non ne è proprietario, ma in forza di un titolo idoneo e che sia stato trascrittoin buona fedeArredi, biciclette, materiale di qualsiasi natura, e tutto ciò che non è “bene immobile” 

tre anni

(dalla data della trascrizione)

beni mobili iscritti in pubblici registri, quando manca almeno una delle condizioni sopra indicateArredi, biciclette, materiale di qualsiasi natura, e tutto ciò che non è “bene immobile” 

dieci anni

Usucapione SpecialeArt. 1159bis C.C.piccoli fondi rustici ed i fondi rustici montani con fabbricati annessi

quindici anni (per quella da 20)

cinque anni (per quella da 10)

 

 

 

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