Il rimborso delle spese. Dispensa n. 3 di Paolo Bellini

Dispensa n. 3 – Il Rimborso delle spese al Mediatore

Se l’affare non è concluso al mediatore non spetta la provvigione. Questo è un fatto conosciuto da tutti. Infatti l’attività del mediatore rientra nella casistica delle “prestazioni a risultato”: se raggiungi l’obiettivo d’incarico hai diritto ad essere pagato; altrimenti no! Ciò si contrappone alle altre categorie, per esempio degli avvocati, che vengono pagati anche se perdono la causa. Infatti i legali hanno diritto al pagamento dei compensi per la semplice prestazione prestata non necessariamente per il risultato che raggiungono.

L’unica voce che compete per diritto al mediatore è il rimborso delle spese, che spetta anche se l’affare non si è concluso. Il codice in questo è chiaro: Art. 1756 c.c.: Rimborso delle spese – “Salvo patti o usi contrari, il mediatore ha diritto al rimborso delle spese nei confronti della persona per incarico della quale sono state eseguite anche se l’affare non è stato concluso.”

Il riferimento che la norma fa ai patti o agli usi contrari la dice lunga, però su come la società si è adeguata a questa legge. Le agenzie immobiliari di solito inglobano le spese nell’ammontare della provvigione e quindi concludendo l’affare si fanno pagare un compenso provvigionale che è comprensivo anche delle spese.

Saltano fuori questioni e rivendicazioni relative al rimborso delle spese quando, invece, il mediatore non ha concluso l’affare ma si è sobbarcato spese di visure, sopralluoghi, viaggi, pubblicità e quant’altro  In questo caso l’agente immobiliare cerca di farsi rimborsare le spese dalla parte per la quale sono state  sostenute.

In pratica quando un agenzia immobiliare ha ricevuto incarico dal venditore di promuovere la vendita dell’immobile e alla scadenza non ha raggiunto l’obiettivo può presentare il conto delle spese, ottenendo soddisfazione e tutela dall’ordinamento giuridico. Il tutto salvo che l’agenzia non vi abbia rinunciato fin dall’inizio  pur di ottenere l’incarico o gli usi e consuetudini della provincia lo escludano espressamente. Ricordiamo che la Raccolta degli Usi e delle Consuetudini è pubblicata e tenuta presso la Camera di Commercio e quindi consultabile da parte del pubblico.

Per ovviare ad ogni incomprensione è bene stabilire fin dall’incarico se le spese vanno o meno rimborsate e quali possono essere le situazioni che danno diritto all’agente immobiliare di richiederle. Ovviamente si può rinunciare al rimborso delle spese ovvero pattuire quali sono le spese che verranno riconosciute e quelle invece che fanno parte della normale gestione dell’agenzia.

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