Prescrizione del diritto del mediatore alla provvigione per mancata conoscenza da parte del mediatore della conclusione dell’affare.

Articolo dell’avv. Giorgio Bertolini tratto da Anama.it

In caso di mediazione tipica il diritto alla provvigione del mediatore sorge al momento della conclusione dell’affare di cui all’art. 1755 c.c., ipotesi che si verifica quando tra le parti poste in relazione dal mediatore si sia validamente costituito un vincolo giuridico che abiliti ciascuna di esse ad agire per l’esecuzione del contratto; a tal fine il contratto preliminare di compravendita deve considerarsi atto conclusivo dell’affare, salvo che le parti abbiano inteso derogare alla disciplina legale attribuendo il diritto alla provvigione al momento della sottoscrizione del contratto definitivo di compravendita.

Il diritto alla provvigione si prescrive, ai sensi dell’art. 2950 c.c., nel termine annuale decorrente dalla conclusione dell’affare, cioè dalla data di sottoscrizione del contratto preliminare, con la precisazione che grava sulla parte mediata che eccepisca l’avvenuta prescrizione l’onere di provare in quale momento l’affare stesso è stato perfezionato.

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