Autocertificazione? No grazie!

L’autocertificazione è molto utilizzata in particolare nel rapporto con la pubblica amministrazione. Serve spesso per il rilascio di dichiarazioni di natura anagrafica, lavorativa e professionale, comprese le attestazioni scolastiche e dei titoli di studio in generale. Gliarticoli 46 e 47 del DPR n. 445/2000 sono molti chiari e regolano le relative dichiarazioni sostitutive e i casi in cui può essere utilizzata.

La ratio dell’autocertificazione è di semplificare le procedure di accesso ad atti, documenti e presentazione di domande presso le pubbliche amministrazioni, le aziende ed ogni altro ufficio che richiede un determinato titolo di studio per accedere a percorsi formativi e quant’altro. Infatti nel 2020 il suo utilizzo è stato incentivato introducendolo anche nell’utilizzo per l’autocertificazione per gli spostamenti del Ministero dell’Interno. Sempre con autocertificazione si accede ai bonus e contributi statali sia edilizi che di altra natura.

Purtroppo però non tutte le pubbliche amministrazioni accettano l’Autocertificazione, mettendo in grave disagio il cittadino che non ha a disposizione copia del proprio titolo di studio e quindi deve rivolgersi alle scuole per ottenerlo. Il più delle volte la risposta dell’ente scolastico, in questo periodo, è la seguente:

” … si comunica che causa restrizioni COVID non è consentito l’accesso presso l’Istituto, per cui in attesa di nuove disposizione, può fare un’autocertificazione“.

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