Approvare l’online come quotidianità, lasciamo libera scelta!

Il 2020 e il 2021 si caratterizzano per aver aperto la strada all’utilizzo massiccio dell’online.

La maggioranza dei cittadini del mondo si è attrezzata con computer e smartphone, per favorire il contatto e la comunicazione tra le persone, nonostante l’emergenza sanitaria.

Ora non dobbiamo disperdere questa grande opportunità che ha ridotto i costi di spostamento, ha reso possibile il collegamento tra paesi, città e nazioni, garantendo comunque la continuità del lavoro e delle relazioni.

Abbiamo creato questa petizione a favore dell’online, se sei d’accordo con quello che leggi, aiutaci firmando questa petizione. (clicca questo testo)

L’online si è dimostrato lo strumento determinante a sostegno delle categorie più deboli, per i diversamente abili e per tutti i cittadini residenti in aree montane, e disagiate, che altrimenti si sarebbero trovati espulsi dal sistema economico e sociale. Con l’online si è favorito il lavoro, la frequenza di corsi di formazione obbligatori e di quelli necessari per le abilitazioni professionali.

Condividiamo il punto di vista di chi dice che tornare in aula è fondamentale per la socialità e i rapporti tra allievi ma questo interessa il settore della formazione scolastica di primo e di secondo grado, non di certo per chi è obbligato a svolgere un corso di formazione per entrare nel mondo del lavoro.

Bisogna distinguere tra la didattica in presenza per le aule e le scuole elementari, le scuole medie e le medie superiori (Ministero della pubblica istruzione) e quella per la formazione professionale (Ministero dello Sviluppo Economico) legata al lavoro. L’Università ha superato da tempo lo scoglio della formazione a distanza visto che quasi tutti gli atenei permettono di prepararsi in modalità asincrona online, per poi presentarsi all’esame o “a distanza” o in presenza.

Infatti, l’utilizzo dell’online nel periodo di pandemia è cresciuto esponenzialmente proprio per la necessità del momento; anche l’ecologia ne ha tratto vantaggio.

Ora l’imperativo è non vanificare questa conquista. Va salvaguardato l’utilizzo dell’online che si è dimostrato strumento moderno, valido ed efficace.

Una giusta regolamentazione, un sostegno alle infrastrutture internet e all’acquisto degli hardware devono essere l’obbiettivo della politica economica dei prossimi giorni.  

Lanciamo quindi un grido d’allarme al Governo, alle Regioni e agli Enti Locali affinché si attrezzino per accogliere favorevolmente la digitalizzazione nata per necessità, e oggi confermata come strumento di quotidianità, che va incontro alle esigenze di tutti.

L’online come strumento di democrazia e di libertà del cittadino!

L’online è uguale per tutti!

FIRMA SE SEI A FAVORE DELL’ONLINE!

Pubblicato in: News

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